In questa pagina mettiamo a disposizione un modello comunicazione dei nominativi del personale di vigilanza che può essere scaricato e compilato inserendo i dati richiesti in modo semplice e veloce.
Indice
Comunicazione Nominativi del Personale di Vigilanza
L’articolo 3 della Legge 20 maggio 1970, n. 300 stabilisce che i nominativi e le specifiche mansioni del personale addetto alla vigilanza vadano comunicati ai lavoratori interessati. Questa disposizione, in linea con il principio generale di trasparenza, tende a impedire forme di controllo nascosto o “poliziesco” a danno dei dipendenti, consolidando l’idea che il monitoraggio delle prestazioni debba sempre essere palese e svolto in modo legittimo.
Nella sua applicazione, tuttavia, l’articolo 3 rileva soltanto nei casi in cui il personale di vigilanza verifichi il corretto svolgimento della prestazione lavorativa. Quando i controlli riguardano comportamenti illeciti o fraudolenti, al di fuori della normale attività lavorativa, non opera il vincolo previsto da questa norma. In tali circostanze, infatti, risulta ammessa la possibilità di ricorrere ad agenzie investigative incaricate dal datore di lavoro per accertare eventi potenzialmente costitutivi di reato o di danno economico e reputazionale per l’azienda. Non occorre che l’illecito sia già stato commesso: è sufficiente la ragionevole presunzione di un comportamento scorretto in atto o in fase di pianificazione.
È importante evidenziare che la disposizione dell’articolo 3 si riferisce agli addetti a mansioni di vigilanza specifiche e non si estende a collaboratori o superiori gerarchici che, in virtù del ruolo direttivo, esercitano poteri di controllo sull’attività dei lavoratori. Ne consegue che, se un superiore gerarchico o un collaboratore dell’imprenditore rileva mancanze o violazioni dei dipendenti in maniera non palese, non si applicano le limitazioni tipiche previste per il personale di vigilanza in senso stretto. In questo senso, la norma non impone alcun obbligo di comunicazione dei nominativi ai lavoratori interessati, poiché la finalità stessa del controllo risulta diversa da quella individuata dall’articolo 3.
L’assetto delineato mostra come il legislatore abbia inteso bilanciare la necessità di tutela dei dipendenti, scongiurando pratiche di vigilanza segreta a danno della dignità e dei diritti fondamentali, con l’esigenza dell’impresa di reagire a eventuali comportamenti illeciti che possano minacciarne l’integrità economica e operativa. Di conseguenza, la trasparenza nel controllo e la proporzionalità degli interventi investigativi restano principi cardine, il cui rispetto garantisce un equilibrio tra i diritti dei lavoratori e gli interessi legittimi dell’impresa.
Esempio di Comunicazione dei Nominativi del Personale di Vigilanza
In questa sezione viene mostrato un esempio di comunicazione dei nominativi del personale di vigilanza.
Si tratta di un esempio utile per chi ha la necessità di produrre un documento di questo tipo, visto che basta adattarlo per le proprie esigenze.
Oggetto: personale addetto alla vigilanza.
In ottemperanza alla disposizione posta dall’art. 3, legge 20 maggio 1970, n. 300, si porta a conoscenza del personale che i seguenti dipendenti sono addetti alla vigilanza dell’attività lavorativa:
a) cognome ….. nome ….. qualifica ….. mansioni …..;
b) cognome ….. nome ….. qualifica ….. mansioni …..;
c) cognome ….. nome ….. qualifica ….. mansioni …..;
d) cognome ….. nome ….. qualifica ….. mansioni …..;
Fac Simile Comunicazione dei Nominativi del Personale di Vigilanza Word da Scaricare
Di seguito si trova il modello comunicazione dei nominativi del personale di vigilanza editabile da scaricare sul proprio computer.
Una volta che il documento è stato scaricato, bisogna aprirlo con un programma che supporta i file in formato Word e compilarlo inserendo quelli che sono i dati richiesti.
Il fac simile comunicazione dei nominativi del personale di vigilanza compilato potrà poi essere stampato o inviato direttamente, a seconda di quelle che sono le proprie esigenze.