In questa pagina mettiamo a disposizione un modello convocazione per tentativo di conciliazione monocratica contestuale che può essere scaricato e compilato inserendo i dati richiesti in modo semplice e veloce.
Indice
Convocazione per Tentativo di Conciliazione Monocratica Contestuale
La conciliazione monocratica contestuale, disciplinata dall’articolo 11, comma 6, del Decreto Legislativo n. 124/2004, offre la possibilità di risolvere in modo anticipato possibili controversie tra datore di lavoro e lavoratore, nel corso dell’attività di vigilanza ispettiva. È una procedura che consente di raggiungere un accordo e di scongiurare la formazione di sanzioni amministrative (restano comunque applicabili le somme civili per il ritardo nel versamento dei contributi e dei premi). Il datore di lavoro, in sostanza, ottiene la facoltà di anticipare la soluzione di eventuali irregolarità retributive o contrattuali prima che si formalizzi un verbale di contestazione definitivo, fermo restando che l’ispettore stesso ravvisi la compatibilità di un approccio conciliativo con i riscontri raccolti.
Questa procedura trova spazio ogniqualvolta l’ispettore, dopo aver avviato i primi accertamenti, ritenga adeguato proporre una forma di conciliazione: se sia ancora possibile un margine di trattativa, e se le informazioni già acquisite non portino a una contestazione oramai irremovibile, l’organo di vigilanza, previo consenso del datore e del lavoratore, può verbalizzare la volontà di avviare una conciliazione monocratica. L’istanza può essere avanzata immediatamente, al momento del primo accesso ispettivo, o in un secondo tempo (ad esempio dopo il rilascio del verbale di primo accesso). In quest’ultimo caso, il consenso scritto potrà essere trasmesso via raccomandata o posta elettronica certificata, con un esplicito riferimento ai rilievi già formalizzati dall’ispettore.
È essenziale che l’ispettore non abbia nel frattempo proseguito gli accertamenti al punto da raccogliere prove documentali o testimoniali sufficienti per contestare definitivamente le presunte irregolarità. In altre parole, se il personale ispettivo ha già consolidato le evidenze di un illecito amministrativo, per il quale non sussiste più spazio di trattativa, difficilmente proporrà la conciliazione monocratica contestuale. Quando invece l’esame delle circostanze è ancora in corso e l’organizzazione del datore di lavoro appare disponibile a una corretta regolarizzazione spontanea, potrà instaurarsi la procedura conciliativa.
Una volta acquisito il consenso di entrambe le parti, l’ispettore redige un’apposita relazione alla Direzione o Ispettorato Territoriale del Lavoro, per fare in modo che si proceda con l’attivazione formale della conciliazione. Questa potrà culminare nell’individuazione di un accordo che regolarizzi le posizioni del lavoratore (e, se necessario, preveda il pagamento di somme arretrate o altre soluzioni), evitando così l’irrogazione delle multe o delle sanzioni ordinariamente collegate alle violazioni. Il risultato, in caso di esito positivo, è un evidente vantaggio sia per il datore di lavoro, che disinnesca l’avvio di un contenzioso sanzionatorio, sia per il lavoratore, che ottiene da subito le dovute sistemazioni economiche e normative.
Nonostante questa procedura comporti indubbi benefici alle imprese, l’utilizzo della conciliazione monocratica contestuale non è ancora pienamente diffuso, anche perché richiede la disponibilità dell’ispettore a cogliere la possibilità di una composizione bonaria. Tuttavia, laddove le condizioni oggettive lo permettano, resta un efficace strumento di autodifesa del datore di lavoro, che può risolvere rapidamente la situazione di irregolarità e normalizzare la propria posizione, evitando il maggior rischio collegato alla prosecuzione dell’inchiesta ispettiva e a eventuali sanzioni.
Esempio di Convocazione per Tentativo di Conciliazione Monocratica Contestuale
In questa sezione viene mostrato un esempio di convocazione per tentativo di conciliazione monocratica contestuale.
Si tratta di un esempio utile per chi ha la necessità di produrre un documento di questo tipo, visto che basta adattarlo per le proprie esigenze.
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Direzione Territoriale del Lavoro di …..
Al datore di lavoro …..
Al lavoratore …..
Convocazione per il giorno ….. alle ore ……
Questa Direzione ha ricevuto in data ….. relazione dall’ispettore ….., il quale nel corso dell’attività di vigilanza presso ….., rilevata la ricorrenza dei presupposti per una soluzione conciliativa della controversia tra le parti suindicate, ha acquisito il consenso di entrambe all’esperimento di procedura conciliativa.
Le parti sopra indicate sono, pertanto, invitate a partecipare, nel giorno e nell’ora fissati, presso questa Direzione territoriale del lavoro, nei locali siti alla via ….., avanti al funzionario …..; con l’avvertenza che sia il datore di lavoro sia il lavoratore potranno presentarsi personalmente o farsi rappresentare da persona munita di delega, debitamente autenticata, a transigere e conciliare comunque la controversia e a rilasciare quietanza liberatoria.
Le parti convocate possono farsi assistere anche da associazioni o organizzazioni sindacali ovvero da professionisti cui abbiano conferito specifico mandato.
Firma del dirigente
Modulo Convocazione per Tentativo di Conciliazione Monocratica Contestuale da Scaricare
Di seguito si trova il modello convocazione per tentativo di conciliazione monocratica contestuale editabile da scaricare sul proprio computer.
Una volta che il documento è stato scaricato, bisogna aprirlo con un programma che supporta i file in formato Word e compilarlo inserendo quelli che sono i dati richiesti.
Il fac simile convocazione per tentativo di conciliazione monocratica contestuale compilato potrà poi essere stampato o inviato direttamente, a seconda di quelle che sono le proprie esigenze.