In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile perizia valutazione azienda che può essere scaricato e compilato inserendo i dati richiesti in modo semplice e veloce.
Indice
Perizia di Valutazione Azienda
La perizia di valutazione di un’azienda nasce dall’esigenza di attribuire un valore economico attendibile a un’entità complessa fatta di persone, beni tangibili, relazioni commerciali e know-how. In Italia la richiesta di una perizia giurata o asseverata si presenta in molte circostanze: cessioni di quote o rami d’azienda, operazioni di fusione e scissione, conferimenti in natura, procedure concorsuali, contenziosi civili, piani di stock option, passaggi generazionali o negoziazioni con investitori istituzionali. Il documento redatto dall’esperto rappresenta una sintesi tecnica che, da un lato, guida le parti nelle trattative e, dall’altro, offre al giudice o all’amministrazione finanziaria un riferimento indipendente, fondato su metodologie riconosciute e su un percorso logico tracciabile.
Il professionista incaricato inizia definendo con il committente lo scopo della perizia, la data di riferimento, il perimetro del soggetto da valutare e il contesto normativo applicabile. Stabilito il perimetro, prende avvio la fase di due diligence informativa. L’esperto esamina i bilanci degli ultimi esercizi, i report gestionali infra-annuali, le note integrative, i contratti rilevanti, le scritture obbligatorie e la struttura della corporate governance. Sul piano qualitativo conduce colloqui con il management per approfondire il modello di business, i driver di ricavo, la posizione competitiva, il portafoglio clienti e fornitori, la pipeline commerciale, le politiche di investimento, la struttura dei costi, la capacità di generare cassa e i rischi specifici di settore. Parallelamente verifica la congruenza delle poste patrimoniali, la coerenza delle politiche contabili e l’eventuale presenza di passività potenziali o contenziosi in corso.
Dopo l’analisi preliminare, il valutatore individua l’approccio più adatto tra i tre paradigmi internazionalmente riconosciuti: il criterio patrimoniale, quello reddituale-finanziario e quello di mercato. Nella prassi italiana, ispirata sia ai Principi OIV sia agli International Valuation Standards, la preferenza cade spesso sul metodo dei flussi di cassa scontati quando l’impresa opera in continuità e dispone di piani strategici attendibili. Se invece l’attività è statica o prossimo a liquidazione, il criterio patrimoniale di stima a valori correnti diventa centrale. Il confronto con transazioni comparabili, fondato su multipli di EBITDA, ricavi o patrimonio netto, costituisce un parametro di riscontro che rafforza o confuta le conclusioni ottenute con il metodo principale. In ogni caso il perito motiva in maniera puntuale la scelta del percorso valutativo, giustificando l’esclusione degli approcci non ritenuti pertinenti.
Quando l’approccio reddituale è predominante, occorre trasformare la visione strategica del management in uno schema numerico prospettico. La normalizzazione dei risultati storici elimina componenti straordinarie e allinea le poste a politiche contabili omogenee. Successivamente l’esperto procede alla proiezione dei ricavi, simulando l’evoluzione dei volumi, dei prezzi medi e della quota di mercato. Vengono modellati i costi operativi in coerenza con la struttura produttiva, mentre gli investimenti e il fabbisogno di capitale circolante sono legati alle variabili di crescita. La somma di questi elementi genera i flussi di cassa disponibili per gli azionisti o per l’impresa, a seconda della configurazione di sconto adottata.
Il valore presente dei flussi futuri dipende in modo critico dal tasso di attualizzazione. In Italia la prassi converge sull’uso del Weighted Average Cost of Capital, la media ponderata del costo del capitale di debito e di quello proprio. L’esperto stima il costo del capitale proprio con il Capital Asset Pricing Model, ricavando il premio per il rischio di mercato, la beta levered di settore e un eventuale premio specifico di dimensione o illiquidità. Il costo del debito viene calcolato considerando le condizioni di finanziamento correnti dell’azienda e un’aliquota fiscale marginale coerente con il quadro normativo. L’attenzione alla coerenza tra struttura finanziaria prospettica e tasso di attualizzazione evita distorsioni nei risultati. Il professionista dedica inoltre un capitolo alla sensitivity analysis, variando tassi di crescita terminale, margini operativi e costo del capitale per misurare l’elasticità del valore finale.
Nel metodo patrimoniale il perito riclassifica lo stato patrimoniale e ricalcola ogni voce a fair value. Immobili, impianti e macchinari vengono stimati sulla base di perizie specialistiche o benchmark di mercato. Le scorte sono valutate al valore realizzabile netto e i crediti tenendo conto del rischio di inesigibilità. Gli intangible come marchi, brevetti, licenze o avviamento endogeno sono trattati separatamente, adottando modelli di royalty relief o contributory asset charge quando generano benefici economici identificabili. Le passività latenti, comprese le cause in corso e i debiti potenziali verso il personale, sono riconosciute sulla base del principio di prudenza. Il risultato è un capitale economico rettificato che riflette il valore corrente delle attività al netto delle obbligazioni.
Per dare solidità alla stima, il documento esamina transazioni comparabili avvenute nel medesimo settore o nell’area geografica di riferimento. Il valutatore costruisce campioni di società quotate o di deal privati, normalizza i dati e calcola multipli come EV/EBITDA, EV/Sales, Price/Earnings o Price/Book. Applicando i coefficienti medi o mediani ai risultati attesi dell’impresa, ottiene range di valori che fungono da plausibility check delle conclusioni tratte con i metodi principali. L’analisi discute eventuali scostamenti e li attribuisce a fattori strutturali come la dimensione, la marginalità, la ciclicità del business, la qualità del management o la dipendenza da pochi clienti.
Completata la fase analitica, l’esperto redige la relazione. Il testo, corredato da allegati e tabelle esplicative, descrive la natura dell’incarico, la documentazione esaminata, le interviste effettuate, il contesto economico, l’andamento del settore e la posizione competitiva dell’impresa. Illustra in modo trasparente i criteri adottati, i calcoli svolti, le ipotesi formulate, i fattori di rischio considerati e la logica con cui ha privilegiato un metodo piuttosto che un altro. Dedica uno spazio alla riconciliazione tra i diversi risultati e individua il valore finale, esprimendolo come punto unico o intervallo. La perizia si conclude con il giuramento in tribunale o l’asseverazione davanti a un pubblico ufficiale, quando la legge o il contratto lo richiedono.
Il documento assume valore probatorio in sede civile e fiscale, incide sulle decisioni delle parti e può essere scrutinato da autorità di controllo, controparti o collegi arbitrali. Per questo l’esperto opera sotto vincolo di indipendenza e competenza, rispettando le norme deontologiche dell’ordine professionale e gli standard tecnici di riferimento. Ogni affermazione deve essere supportata da evidenze verificabili, ogni fonte citata con puntualità, ogni eventuale incertezza discussa apertamente. La robustezza metodologica tutela non solo gli interessi economici in gioco ma anche la reputazione del professionista e la validità della transazione che si fonda sulla sua valutazione.
Esempio Perizia Valutazione Azienda
In questa sezione viene mostrato un esempio di perizia valutazione azienda.
Si tratta di un esempio utile per chi ha la necessità di produrre un documento di questo tipo, visto che basta adattarlo per le proprie esigenze.
Perizia di Valutazione del Capitale Economico d’Azienda
Relazione di stima del valore economico della società ____________________________________ S.r.l./S.p.A.
Data di riferimento della stima (cut-off) ____ / ____ / ________
Redatta da ______________________________________________________ (iscritto all’Albo _______________, n. ____)
Mandato conferito da _______________________________________________________________
Scopo della perizia (cessione quote, conferimento, fusione, contenzioso, ecc.) __________________________________
Attestazioni peritali
Il sottoscritto dichiara di aver operato in piena indipendenza, senza vincoli che possano compromettere obiettività e imparzialità, e di aver svolto il presente incarico in conformità ai Principi Italiani di Valutazione (PIV/OIV) e agli International Valuation Standards (IVS).
Documentazione analizzata
| N. | Descrizione documento | Esercizio/Periodo | Provenienza | Note di verifica |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Bilancio d’esercizio | ______ | società periziata | __________________________ |
| 2 | Situazione patrimoniale infrannuale | al //______ | società periziata | __________________________ |
| 3 | Visure immobiliari | aggiornate al //______ | Agenzia delle Entrate | __________________________ |
| 4 | Contratti e patti sociali rilevanti | ______ | società periziata | __________________________ |
| … | ____________________ | ______ | ___________ | __________________________ |
Situazione patrimoniale di riferimento
Estratta dalla contabilità alla data ____ / ____ / ______
| STATO PATRIMONIALE | Valore contabile (€) | Valore di perizia (€) |
|---|---|---|
| Immobilizzazioni immateriali | ________ | ________ |
| Immobilizzazioni materiali | ________ | ________ |
| Immobilizzazioni finanziarie | ________ | ________ |
| Totale immobilizzazioni | ||
| Rimanenze | ________ | ________ |
| Crediti | ________ | ________ |
| Attività finanziarie non immobilizzate | ________ | ________ |
| Disponibilità liquide | ________ | ________ |
| Totale attivo circolante | ||
| Ratei e risconti attivi | ________ | ________ |
| TOTALE ATTIVO | ________ | ________ |
| Patrimonio netto | ________ | ________ |
| Fondi rischi e oneri | ________ | ________ |
| TFR | ________ | ________ |
| Debiti | ________ | ________ |
| Ratei e risconti passivi | ________ | ________ |
| TOTALE PASSIVO | ________ | ________ |
Criteri e metodi di valutazione considerati
Metodo patrimoniale: rivalutazione analitica, a valori correnti di sostituzione, di ogni posta attiva e passiva.
Metodo reddituale: attualizzazione dei flussi reddituali prospettici normalizzati.
Metodo misto patrimoniale-reddituale con stima autonoma del goodwill: ponderazione del patrimonio netto rettificato e delle prospettive di reddito futuro, con esplicita quantificazione dell’avviamento.
Motivazioni della scelta metodologica
Dati il settore di attività, la prevedibilità dei flussi e la composizione patrimoniale dell’impresa, si adotta il metodo misto patrimoniale-reddituale con stima autonoma del goodwill per riflettere sia l’effettiva consistenza dei mezzi propri sia la capacità dell’azienda di produrre utili replicabili.
Determinazione del Patrimonio Netto Rettificato (K)
Descrivere sinteticamente le rettifiche apportate (plus/minusvalenze su immobilizzazioni, svalutazioni crediti, fondi rischi, ecc.) e allegare dettaglio analitico.
Patrimonio netto contabile € ________
Rettifiche positive € ________
Rettifiche negative € ________
PATRIMONIO NETTO RETTIFICATO (K) € ________
Valutazione dell’avviamento
| Esercizio | Ricavi (€) | Risultato netto (€) | Coefficiente redditività |
|---|---|---|---|
| ______ | ______ | ______ | ______ |
| ______ | ______ | ______ | ______ |
| ______ | ______ | ______ | ______ |
| Media | — | — | ________ |
Avviamento = Media ricavi × Coefficiente redditività × n. anni (default = 3)
Calcolo: € ________ × ________ × ________ = € ________
Valore economico complessivo
| Euro | |
|---|---|
| Patrimonio netto rettificato (K) | ________ |
| Avviamento | ________ |
| VALORE ECONOMICO DEL CAPITALE (W) | € ________ |
Il valore è espresso al lordo/al netto di debiti finanziari, secondo l’impostazione del metodo applicato. Specificare eventuali debiti che l’acquirente dovrà assumersi.
Assunzioni, limiti ed eventi successivi
La stima presuppone la continuità aziendale, l’assenza di eventi straordinari successivi alla data di riferimento che possano incidere in misura rilevante sul patrimonio o sulla redditività futura, nonché la veridicità dei dati forniti dal committente. Qualsiasi variazione di scenario, normativa o di struttura finanziaria potrà richiedere un aggiornamento della presente perizia.
Conclusioni peritali
Alla luce di quanto esposto e delle verifiche effettuate, il valore economico della partecipazione pari al ____ % del capitale sociale di ____________________________________ S.r.l./S.p.A., alla data del //__, è stimato in € ________ (_ / 00).
Dichiarazioni di indipendenza
Il perito dichiara di:
-
non aver interessi diretti o indiretti nella società oggetto di stima;
-
non trovarsi in situazioni di conflitto di interessi;
-
aver svolto l’incarico secondo scienza e coscienza.
Firma e giuramento/asseverazione
Luogo ____________________, data ____ / ____ / ______
(Firma del perito)
Fac Simile Perizia di Valutazione Azienda Word
Di seguito si trova il modulo perizia valutazione azienda editabile da scaricare sul proprio computer.
Una volta che il documento è stato scaricato, bisogna aprirlo con un programma che supporta i file in formato Word e compilarlo inserendo quelli che sono i dati richiesti.
Il fac simile perizia valutazione azienda compilato potrà poi essere stampato o inviato direttamente, a seconda di quelle che sono le proprie esigenze.