In questa pagina mettiamo a disposizione un modello contratto di consulenza professionale che può essere scaricato e compilato inserendo i dati richiesti in modo semplice e veloce.
Indice
Contratto di Consulenza Professionale
Il contratto di consulenza, definito in ambito civilistico come contratto di “prestazione d’opera intellettuale” e disciplinato dagli articoli 2229 e seguenti del Codice civile, è uno strumento attraverso il quale un professionista – o consulente – si impegna a fornire una prestazione principalmente intellettuale e personale a favore del committente, senza alcun vincolo di subordinazione. Il compenso, determinato in base alla complessità e al valore dell’opera, deve essere corrisposto dal committente secondo le modalità concordate.
Il carattere essenziale di questo contratto risiede nell’autonomia del consulente, il quale non risulta inserito nell’organizzazione del committente come un dipendente, né è soggetto al potere direttivo tipico del datore di lavoro nelle forme del rapporto subordinato (art. 2094 c.c.). Al contrario, il professionista conserva la propria indipendenza, sceglie tempi e modalità di svolgimento dell’incarico, e risponde in prima persona della buona esecuzione delle attività concordate. Qualora il consulente sia una persona fisica iscritta a un albo professionale (come avvocato, ingegnere, commercialista, architetto e così via), si applicano inoltre le norme specifiche sul decoro professionale, sul segreto professionale e sui minimi tariffari (ove vigenti o applicabili).
Il contratto di consulenza si distingue da diversi altri contratti atipici o parasubordinati. In particolare, rispetto al contratto di agenzia (art. 1742 c.c.), manca la finalità di promozione di contratti per conto del committente: l’agente opera come intermediario commerciale e agisce in nome e per conto dell’impresa, mentre il consulente svolge attività prevalentemente intellettuali, di indirizzo strategico, pareri o analisi, senza promuovere contratti e senza rappresentanza esterna. Inoltre, a differenza del rapporto di lavoro subordinato, non esiste una sottoposizione gerarchica né un orario predeterminato che il professionista sia tenuto a rispettare: resta la possibilità di concordare, con maggiore o minore rigidità, tempi di consegna o scadenze, ma queste rientrano negli accordi di natura contrattuale.
Il consulente, una volta accettato l’incarico, è tenuto a eseguire la prestazione con la diligenza richiesta dalla natura dell’attività (art. 2236 c.c.) e, se professionista, in conformità ai criteri tecnici, deontologici e di prudenza stabiliti dal proprio ordine o albo. Nel caso in cui l’opera non corrisponda agli standard o presenti difformità rispetto a quanto contrattualmente pattuito, il committente può domandare la risoluzione del contratto o agire per il risarcimento del danno, salvo che il consulente non provi l’assenza di colpa o l’impossibilità di esecuzione per cause non imputabili a sé.
Un aspetto rilevante del contratto di consulenza è la facoltà del committente di recedere in ogni momento (art. 2237 c.c.), anche senza giusta causa o giustificato motivo, purché provveda a rimborsare le spese sostenute dal consulente sino a quel momento e a corrispondergli il compenso per l’opera già svolta. Questa regola riflette la natura fiduciaria del rapporto, in cui il committente ha un diritto unilaterale di interrompere la collaborazione, pur dovendo indennizzare il professionista per il lavoro effettivamente prestato e per i costi eventualmente anticipati.
Il corrispettivo, generalmente, può essere fissato in misura forfettaria, a tempo (c.d. hourly fee o giornate-uomo), oppure a risultato, in funzione degli obiettivi raggiunti. Se il professionista è iscritto a un albo che prevede tariffe minime o parametri di riferimento, occorre rispettare tali criteri per definire l’ammontare dell’onorario. È prassi inserire nel contratto di consulenza clausole che stabiliscano i termini di pagamento, gli eventuali acconti e il saldo finale, nonché le eventuali penali in caso di ritardo nei compensi.
Il contratto di consulenza può concludersi nei seguenti casi
-Scadenza del termine o esaurimento dell’oggetto contrattuale (una volta completata l’attività di consulenza, il rapporto si esaurisce naturalmente);
-Recesso del committente (in forma libera, con obbligo di pagamento delle attività già svolte);
-Recesso del consulente (possibile, ma di norma subordinato alla presenza di una giusta causa o di condizioni pattuite in contratto, per evitare un pregiudizio al committente);
-Inadempimento di una delle parti: se una parte non rispetta gli obblighi contrattuali, l’altra può invocare la risoluzione secondo i principi generali di cui all’art. 1453 c.c. e ss.;
La stipula di un contratto di consulenza offre al committente la possibilità di usufruire di competenze specifiche senza instaurare un rapporto di subordinazione. Il consulente beneficia di libertà organizzativa e di un ampio margine di autonomia operativa. Occorre però evitare che il rapporto, nella pratica, assuma i connotati di una subordinazione di fatto: in caso di controlli o contestazioni, se emergono indice di orari vincolanti, rapporti gerarchici e assenza di rischio economico, l’autorità giudiziaria o gli organi di vigilanza potrebbero riqualificare il rapporto come dipendente, con obbligo di versare i contributi previdenziali e con tutte le tutele del lavoro subordinato.
Esempio di Contratto di Consulenza Professionale
In questa sezione viene mostrato un esempio di contratto di consulenza professionale.
Si tratta di un esempio utile per chi ha la necessità di produrre un documento di questo tipo, visto che basta adattarlo per le proprie esigenze.
Tra ….. , domiciliato/a ……….. in ….., alla via ….., codice fiscale …..;
e
….., nato/a a ….. il ….. e domiciliato/a in ….., alla via ….., codice fiscale …..;
si conviene
1) ….. conferisce a ….. l’incarico di prestare continuativamente la sua consulenza in materia di: …..;
2) il professionista eseguirà personalmente l’incarico assunto; potrà tuttavia valersi, sotto la propria direzione e responsabilità, di sostituti e ausiliari, sempre che tale collaborazione non si traduca in atti incompatibili con la personalità della prestazione;
3) il corrispettivo è così pattuito: …..; ….. anticiperà a ….. le spese occorrenti al compimento della consulenza; in nessun caso il professionista potrà comunque ritenere le cose e i documenti ricevuti, se non per il periodo strettamente necessario alla tutela dei propri diritti secondo le leggi professionali;
4) il materiale necessario per l’esecuzione del servizio sarà fornita dal professionista, così come tutte le spese sostenuta da lui sostenute nell’esecuzione del presente incarico saranno a suo integrale carico, essendosene tenuto conto nel determinare la misura del corrispettivo;
5) ….. potrà recedere in qualunque momento dal presente contratto, rimborsando al professionista le spese sostenute e pagando il compenso per l’opera svolta;
6) il professionista potrà recedere dal presente contratto soltanto per giusta causa; in tale ipotesi avrà diritto al rimborso delle spese fatte e al compenso per l’opera svolta, da determinarsi con riguardo al risultato utile che ne sia derivato a ……
Le parti si danno atto che, poiché la prestazione professionale oggetto del presente contratto implica la soluzione di problemi tecnici che le stesse valutano pattiziamente di speciale difficoltà, il professionista non risponderà di eventuali danni, se non in caso di dolo o di colpa grave.
Firma del cliente
Firma del professionista
Fac Simile Contratto di Consulenza Professionale Word da Scaricare
Di seguito si trova il modello contratto di consulenza professionale editabile da scaricare sul proprio computer.
Una volta che il documento è stato scaricato, bisogna aprirlo con un programma che supporta i file in formato Word e compilarlo inserendo quelli che sono i dati richiesti.
Il fac simile contratto di consulenza professionale compilato potrà poi essere stampato o inviato direttamente, a seconda di quelle che sono le proprie esigenze.