In questa pagina mettiamo a disposizione un modello lettera di rimprovero scritto dipendente che può essere scaricato e compilato inserendo i dati richiesti in modo semplice e veloce.
Indice
Lettera di Rimprovero Scritto Dipendente
Le misure disciplinari costituiscono uno degli strumenti di cui il datore di lavoro dispone per rispondere a comportamenti scorretti o inadempimenti del lavoratore. La loro regolamentazione trova fondamento nell’articolo 7 dello Statuto dei Lavoratori, che stabilisce l’obbligo di formulare in forma scritta il provvedimento disciplinare (eccezion fatta per il richiamo verbale) e di motivare adeguatamente i fatti addebitati. La funzione di tali disposizioni è garantire la trasparenza del procedimento, consentendo al lavoratore di comprendere con precisione le ragioni del provvedimento e di far valere i propri diritti.
Nel panorama delle sanzioni disciplinari conservative, vale a dire quelle che non giungono fino al licenziamento, rientrano il rimprovero verbale, il rimprovero scritto, la multa (fino a un tetto di quattro ore di retribuzione di base) e la sospensione dal lavoro, con esclusione della retribuzione, fino a un massimo di dieci giorni. La scelta dell’una o dell’altra soluzione dipende dall’entità della mancanza commessa, nonché dal principio di proporzionalità, che impone di correlare la sanzione alla gravità del comportamento.
Il rimprovero verbale costituisce la forma di richiamo più lieve. È un ammonimento diretto, che il datore di lavoro o un suo delegato rivolge al dipendente per sottolineare la condotta scorretta, invitandolo a modificarla. Pur avendo una valenza disciplinare, questo tipo di sanzione non richiede una formalizzazione scritta ed è indicato in caso di infrazioni di scarsa rilevanza. Il rimprovero scritto, invece, ha contenuti sostanzialmente simili, ma si differenzia per il fatto che lascia una traccia documentale. Il dipendente riceve una comunicazione formale in cui sono esplicitati gli addebiti, e tale documento viene conservato agli atti dell’azienda, rappresentando pertanto un precedente in ambito disciplinare.
La corretta irrogazione di un rimprovero, verbale o scritto, passa necessariamente da un iter improntato a requisiti di tempestività e chiarezza. La legge, e la giurisprudenza che ne è scaturita, pongono infatti l’accento sull’esigenza che la contestazione avvenga in modo relativamente immediato rispetto al momento in cui il datore di lavoro viene a conoscenza della mancanza. Lo scopo della tempestività è doppio: da un lato, si impedisce che il lavoratore subisca uno svantaggio derivante dal dover difendersi a distanza di molto tempo dall’episodio contestato; dall’altro, si assicura che il datore di lavoro eserciti il proprio potere disciplinare in buona fede, senza ritardare l’addebito per strategie che ledano il diritto di difesa.
Inoltre, la lettera di contestazione deve risultare puntuale e specifica, in modo da individuare con chiarezza i fatti contestati. Questo consente al lavoratore di riconoscere senza ambiguità la condotta addebitata e di predisporre mezzi di difesa adeguati. Una descrizione generica o approssimativa, invece, rischia di pregiudicare la legittimità della sanzione ed espone il datore di lavoro a eventuali contestazioni di invalidità del provvedimento.
Una volta ricevuta la comunicazione del richiamo, il lavoratore dispone di cinque giorni (o del termine eventualmente previsto dal contratto collettivo) per presentare le proprie giustificazioni, sia con memorie scritte che chiedendo di essere ascoltato in presenza di un rappresentante sindacale. Il datore di lavoro, esaminate tali giustificazioni, valuta se mantenere, revocare o modificare la sanzione, sempre nel rispetto della proporzionalità tra la mancanza commessa e l’entità del provvedimento.
L’insieme di questi principi e regole procedurali è finalizzato a preservare un equo bilanciamento: da un lato, il datore di lavoro ha il dovere di tutelare la corretta organizzazione e la disciplina dell’ambiente di lavoro; dall’altro, il dipendente mantiene il diritto di difendersi tempestivamente e concretamente, affinché non subisca ingiuste conseguenze disciplinari. Il rimprovero scritto, in questa ottica, rappresenta uno strumento intermedio, con una finalità essenzialmente ammonitrice e un carattere conservativo del rapporto, senza giungere all’estrema ratio del licenziamento.
Esempio di Lettera di Rimprovero Scritto Dipendente
In questa sezione viene mostrato un esempio di lettera di rimprovero scritto dipendente.
Si tratta di un esempio utile per chi ha la necessità di produrre un documento di questo tipo, visto che basta adattarlo per le proprie esigenze.
Oggetto: irrogazione sanzioni: rimprovero scritto.
In relazione al procedimento disciplinare in corso con cui Le abbiamo contestato ……………….., siamo a prendere atto della Sua a data ……………….., ricevuta in data ……………….., con la quale Ella ci conferma che (oppure rigetta le contestazioni addebitate in quanto ………………) …………………
Non ritenendo giustificate le ragioni da Ella addotte e ritenendo che un simile comportamento rientri tra quelli sanzionabili, siamo con la presente a comunicarLe che siamo ad infliggerLe quale provvedimento disciplinare quello del rimprovero scritto.
Auspicando che un simile evento non abbia a ripetersi nel futuro, siamo a porgerLe distinti saluti.
Luogo e data ………………..
Il legale rappresentante
Modulo Lettera di Rimprovero Scritto Dipendente Word da Scaricare
Di seguito si trova il modello lettera di rimprovero scritto dipendente editabile da scaricare sul proprio computer.
Una volta che il documento è stato scaricato, bisogna aprirlo con un programma che supporta i file in formato Word e compilarlo inserendo quelli che sono i dati richiesti.
Il fac simile lettera di rimprovero scritto dipendente compilato potrà poi essere stampato o inviato direttamente, a seconda di quelle che sono le proprie esigenze.