In questa pagina mettiamo a disposizione un modello concessione alloggio di servizio che può essere scaricato e compilato inserendo i dati richiesti in modo semplice e veloce.
Indice
Concessione Alloggio di Servizio
L’assegnazione di un’abitazione o il versamento di un contributo alloggio costituiscono un ulteriore elemento retributivo che il datore di lavoro può offrire ai propri dipendenti, configurandosi come un vero e proprio benefit. Il quadro normativo distingue innanzitutto l’ipotesi in cui un immobile sia messo a disposizione di lavoratori in trasferta temporanea, spesso definito foresteria. In questo caso, l’articolo 95, comma 2, del TUIR chiarisce che i canoni di locazione e le spese relative al funzionamento di tali strutture non sono normalmente deducibili, salvo che si tratti di servizi di alloggio destinati a dipendenti la cui sede lavorativa è stata trasferita in via provvisoria. Se l’azienda sostiene i costi per un appartamento destinato a queste esigenze, le relative spese sono deducibili dal reddito di impresa.
Vi è poi la situazione in cui un immobile venga concesso in uso a un dipendente non in semplice trasferta, ma in modo continuativo. In questi casi, la normativa prevede che i canoni di locazione, anche finanziaria, e i costi di manutenzione siano deducibili per un importo non superiore a quanto risulta imponibile in capo al dipendente medesimo, ai sensi dell’articolo 51, comma 4, lettera c) del TUIR. È qui che interviene il meccanismo del fringe benefit, la cui determinazione, nel caso degli immobili, segue la disciplina di cui all’articolo 51, comma 3, lettera c) del TUIR. Tale disposizione stabilisce che, per i fabbricati concessi in locazione o in uso, il valore da imputare come reddito di lavoro dipendente corrisponda alla differenza tra la rendita catastale del fabbricato (maggiorata di tutte le spese inerenti, incluse le utenze non sostenute dall’utilizzatore) e l’eventuale corrispettivo versato dal lavoratore per il godimento dell’alloggio. Se il fabbricato è concesso con l’obbligo di dimorare sul posto (come nel caso di custodi, portieri o simili), la base imponibile si riduce al 30% della differenza appena indicata. Quando non risulta possibile fare riferimento alla rendita catastale, si considera come parametro il canone di locazione vincolistico oppure, in ultima istanza, il valore di mercato.
Nel calcolo del fringe benefit, quindi, si sommano rendita catastale, spese dell’immobile e utenze a carico dell’azienda, sottraendo quanto eventualmente corrisposto dal lavoratore per l’uso del locale. I costi sostenuti dal datore di lavoro per locazione, manutenzione ordinaria e utenze sono deducibili entro i limiti del valore attribuito a fringe benefit. Se l’obbligo di dimora non sussiste, si utilizza l’intera differenza tra il valore catastale (o quello determinato con i criteri sopra citati) e il canone versato dall’utilizzatore; se invece è presente l’obbligo di dimorare nell’alloggio per esigenze di servizio, il calcolo si effettua al 30% di tale differenza.
È utile ricordare che, oltre all’attribuzione dell’alloggio come uso continuativo, esistono ulteriori casi di assegnazione temporanea, classificabili come “fabbricati strumentali pro tempore”, riservati ai lavoratori che trasferiscono la loro residenza per ragioni di lavoro. La natura dei costi e la loro deducibilità dipendono dalle regole appena descritte, che modulano il trattamento fiscale sulla base del tipo di utilizzo dell’immobile e dell’eventuale concorso economico del dipendente al pagamento dei canoni o delle spese accessorie.
L’insieme di queste disposizioni conferma la volontà di bilanciare l’esigenza di garantire ai lavoratori alloggi adeguati per motivi professionali con la necessità di inquadrare correttamente, dal punto di vista fiscale, l’apporto economico fornito dal datore di lavoro. Da un lato, si tutela il dipendente, riconoscendogli un beneficio utile ad affrontare trasferimenti o obblighi di dimora; dall’altro, si dà certezza all’azienda circa la deducibilità dei costi entro i limiti stabiliti dal TUIR, evitando che il vantaggio per il lavoratore si trasformi in una spesa non imputabile o priva di criteri oggettivi di calcolo.
Esempio Concessione Alloggio di Servizio
In questa sezione viene mostrato un esempio di concessione alloggio di servizio.
Si tratta di un esempio utile per chi ha la necessità di produrre un documento di questo tipo, visto che basta adattarlo per le proprie esigenze.
Concessione di alloggio di servizio
Il giorno ….. in ….., tra ….., appresso denominato datore e ….., appresso denominato lavoratore.
Premesso
a) che il datore è legittimo possessore dell’appartamento sito in ….., composto da: …..;
b) che la descritta unità immobiliare è libera da persone e da cose;
c) che ….. è stato assunto quale ….. e tra i suoi diritti rientra quello di alloggiare per servizio nei locali aziendali, unitamente al suo nucleo familiare;
si conviene
1) il datore concede al lavoratore l’alloggio di servizio di cui alla premessa a), perché se ne serva quale dimora sua e del suo nucleo familiare fino alla cessazione del rapporto di lavoro di cui alla premessa c), restituendolo contestualmente al verificarsi di tale evento, libero da persone e da cose e comunque nello stato di fatto e di diritto in cui lo riceve;
2) nel caso di mancata restituzione entro ….. giorni dopo la scadenza del termine convenuto, che viene pattiziamente identificato come essenziale e perentorio, il lavoratore corrisponderà al datore, a titolo di penale, la somma di € ….. per ogni ulteriore giorno di occupazione dell’unità immobiliare;
3) il lavoratore, che è costituito custode dell’appartamento, è tenuto a conservarlo con la diligenza del buon padre di famiglia e a non servirsene che per l’uso determinato dal presente contratto, col divieto assoluto di concederne a terzi il godimento, senza il preventivo consenso scritto del comodante;
4) se il lavoratore non adempisse agli obblighi suddetti, il datore potrà chiedere l’immediata restituzione dell’appartamento, oltre al risarcimento del danni;
5) il lavoratore non risponderà del deterioramento dell’appartamento, limitatamente a quello normalmente connesso all’uso per cui gli viene consegnato;
6) il lavoratore ha diritto al rimborso delle spese sostenute per servirsi normalmente dell’appartamento, nonché a quello delle spese straordinarie sostenute per la sua conservazione, se queste fossero necessarie ed urgenti e comunque autorizzate per iscritto dal datore;
7) il datore di lavoro potrà in qualunque momento sostituire l’appartamento oggetto del presente atto con altro avente caratteristiche tipologiche non inferiori;
8) il valore monetario del godimento dell’appartamento, determinato in € ….. dalla contrattazione collettiva di categoria applicata al rapporto (ovvero: in base all’applicazione analogica dei criteri stabiliti dalla legge 392/1978), verrà calcolato in tutti gli istituti di retribuzione indiretta e differita, essendo il godimento stesso considerato retribuzione in natura.
Firma del datore di lavoro …..
Firma del lavoratore …..
Fac Simile Concessione Alloggio di Servizio Word
Di seguito si trova il modello concessione alloggio di servizio editabile da scaricare sul proprio computer.
Una volta che il documento è stato scaricato, bisogna aprirlo con un programma che supporta i file in formato Word e compilarlo inserendo quelli che sono i dati richiesti.
Il fac simile concessione alloggio di servizio compilato potrà poi essere stampato o inviato direttamente, a seconda di quelle che sono le proprie esigenze.